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Writing For Fashion /Studenti

C’era una volta una scarpa…

shoe_addict

di Giulia Fucile, studentessa del Corso di Laurea Triennale in Culture e Tecniche della Moda

“E così fu un attimo, un secondo e mi innamorai. Erano lì, delicate, eleganti; chiffon e raso nero ravvivato da quella celebre suola rossa, garanzia di creatività e estrosità. Quelle Christian Louboutin mi rubarono il cuore”.

Dobbiamo ammetterlo, è successo a tutte: ognuna di noi è stata almeno una volta folgorata da un bel paio di gioiellini da calzare.

Ballerine leggiadre danzano nelle loro scarpette rosa, donne in carriera ondeggiano nelle strade più in a suon di tacco 12, giovani adolescenti slittano sulle loro vespe esibendo ballerine very cool dai colori fluo.

Chi non è una shoes addicted scagli la prima scarpa. Pochi oggetti riescono a sprigionare tanto fascino, a cambiare l’umore nelle giornate più buie. Sono un ottimo antidepressivo e sì, svuoteranno anche il portafogli, ma non incidono certo negativamente sul nostro giro vita quanto la nutella!!!

Un paio di zeppe per donarci un tocco seventies, ballerine ultraflat per acquisire un’aria sbarazzina, vertiginosi tacchi a spillo per conquistare il mondo.

Calzature da sogno possono anche essere la chiave d’accesso per un mondo da favola. Pronte a trasformarci in fate, principesse e, perchè no, perfide streghette!

Il famoso gatto senza i suoi stivali forse non sarebbe divenuto così noto, Cenerentola se non avesse perso la sua scarpetta di cristallo sarebbe ancora vittima della perfida matrigna e la bambina dalle scarpette rosse non avrebbe danzato interminabilmente, trovando una triste sorte.

Molti sono e sono stati i creatori di sogni ma eterne sono sicuramente le ideazioni del “calzolaio prodigioso”, Salvatore Ferragamo, genio della calzatura. Le zeppe di sughero, i tacchi a spillo in metallo, adorati da Marilyn Monroe, le Rainbow shoes create nel 1939 per Judy Garland e l’insuperabile sandalo invisibile che nel ’47 gli valse l’Oscar della moda, il Neiman Marcus Award.

Il calzolaio di Hollywood, che ha esposto le sue opere d’arte sui piedi più famosi dello star system, è ricordato presso il Museo Ferragamo, con la mostra il “Calzolaio Prodigioso”. La calzatura viene raccontata in relazione al mondo fiabesco, all’immaginazione, alla fantasia: Pelle d’asino, le scarpe alate, il fumetto di Espinosa, l’arte di Paladino, le gabbie di farfalle, i piedi di Cunningham e molto altro ancora. La scarpa prende vita, si racconta, narra la sua favola.

Non tutte avremo la fortuna di divenire principesse calzando una semplice scarpetta di cristallo o di ricevere una proposta di matrimonio con una strepitosa Manolo Blahnik blu, ma tutte abbiamo il diritto di continuare a sognare, tracciando con preziose orme la nostra fiaba.

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Informazioni su SpazioZoneModa

https://spaziozonemoda.wordpress.com/

Discussione

Un pensiero su “C’era una volta una scarpa…

  1. Piacevole lettura. brava,complimenti!

    Pubblicato da theshowear | 28 ottobre 2013, 10:33

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